Il Calendario Romano - Il Sapere Storico. De Historia commentarii

Il Sapere Storico
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Iunius (Giugno)

Il Sapere Storico. De Historia commentarii
Pubblicato da Andrea Contorni R. in F-Giugno · 25 Gennaio 2021
Tags: iuniusgiugnoiunogiunonedonnacibeletriadecapitolinavestamatraliamatermatuta
Gli amori di Giove e Giunone, dipinto di Annibale Carracci.

Prosegue con Giugno la lunga serie dei mesi dedicati all'universo femminile. Tra Marzo, Aprile e Maggio abbiamo visto onorate diverse Dee, da Venere a Cerere, passando per Tellus, Pale, Flora, Robigo, Maia, la Bona Dea e altre ancora. Possiamo definirle tutte forme ed espressioni minori della Grande Dea Cibele, celebrata in Marzo. Giugno invece è il mese di Giunone, la consorte di Giove, padre di tutti gli Dèi. Ella presiede al ruolo sociale della donna. Il nome "Iuno" possiede una radice indoeuropea che significa "giovane". Tra gli antichi popoli italici, Giunone, legata al ciclo lunare, era la divinità del matrimonio e del parto, protettrice anche delle mestruazioni, della fecondità e della maternità. Il suo culto nel mondo romano si sovrappose a quello della greca "Era", divenendo appunto la madre degli Dèi ma conservando le prerogative italiche (secondo alcune fonti spiccatamente etrusche). Le donne pertanto erano solite chiedere la protezione di Giunone, soprattutto nei momenti più importanti della loro vita sociale. Il primo giorno di ciascun mese nel calendario romano (il calende), quello della luna nuova, era dedicato a Giunone oltre che a Giano. Giunone divenne anche protettrice di Roma. Nel 390 a.C. durante la terribile invasione dei Galli, le oche sacre di Giunone, dal santuario della Dea sul Campidoglio, avvertirono i romani del pericolo incombente. Giunone, figlia di Saturno e Opi, formava inoltre la Triade Capitolina con Giove e Minerva; divinità superiori che erano alla base della potenza stessa dell'Urbe. Il 9 Giugno si teneva un grande rituale anche in onore di Vesta, Dea del focolare domestico, il cui fuoco sacro conservava l'esistenza stessa della casa e dello Stato. Infine il giorno 11 ritroviamo i "Matralia" in onore di Mater Matuta, la Madre Mattutina, Dea antichissima, associata al culto della Grande Madre. Presiedeva al dono della Luce che ogni giorno illuminava il mondo. Era particolarmente venerata dalle matrone che avevano avuto un solo marito, ancora vivente.



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