Il Calendario Romano - Il Sapere Storico. De Historia commentarii

Il Sapere Storico
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September (Settembre)

Il Sapere Storico. De Historia commentarii
Pubblicato da Andrea Contorni R. in I-Settembre · 25 Gennaio 2021
Tags: septembersettembregiovepomonatriadecapitolinagioveottimomassimoepulumdiesnataliromuliludimagni
"Giove e Teti". Dipinto di Jean-Auguste-Dominique Ingres e La Dea Pomona del dipinto di Nicolas Fouché.

Il poeta romano Ausonio ci spiega che il mese di Settembre era sacro a Pomona, Dea dei frutti, probabilmente di origine italica. Il suo nome deriva da "pomum" che in latino significa appunto "frutto". La Dea aveva un proprio "flamen" (flamine) minore ed era considerata Signora di tutti i frutti che crescono sugli alberi, delle olive e dell'uva. In generale Settembre (da "September", settimo mese dell'antico calendario che iniziava a Marzo), era un mese incentrato sulla polarità maschile. Conteneva poche festività, la maggior parte dedicate alla figura di Giove, padre di tutti gli Dèi, divinità preposta allo Stato, alla famiglia e alla casa il cui animale sacro era l'aquila. "Grande patriarca" e padrone del tutto, dall'aspetto severo di un uomo anziano dalla folta barba. Giove è il Dio della pioggia, del fulmine e del tuono; è chiamato "Lucetius" perché è l'origine della luce del giorno, "Pluvius" (piovoso) da invocare nei periodi di siccità, "Fulgurator" perché responsabile dei fulmini e con tanti altri epiteti a dimostrare l'onnipotenza e l'onnipresenza di Giove nel mondo. Le Idi di Settembre (giorno 13) erano sacre a Giove Ottimo Massimo. Si compiva il solenne "Epulum" in onore della Triade Capitolina (Giove, Giunone e Minerva). Veniva organizzato un convito sacro pubblico (Lectisternio) nel quale preziose raffigurazioni in legno di tutte le divinità maggiori erano poggiate su divani nella zona più onorevole della tavolata. A questa sorta di statue venivano offerte le pietanze più pregiate, consumate poi simbolicamente dagli epuloni, sacerdoti preposti all'importante festività. Da ricordare che nel giorno 20 del mese, ricadeva il "Dies Natalis Romuli", con onori che venivano tributati al mitico fondatore dell'Urbe. Nel frattempo, il 4 aveva segnato l'inizio dei "Ludi Magni", sedici giorni di festa per il patriziato con spettacoli teatrali e giochi circensi.



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