Le città micenee: come erano fatte e come funzionavano
Le città micenee erano centri fortificati costruiti su alture e protetti da imponenti mura. Scopri la loro struttura, dall’acropoli al palazzo del re, in modo chiaro e semplice.
Risorsa per gli studenti realizzata da Andrea Contorni

🧭 Introduzione
Le città micenee avevano delle cittadelle che erano veri e propri centri fortificati costruiti per difendersi e controllare il territorio. Situate su alture e protette da imponenti mura, queste fortezze rappresentavano il cuore politico, economico e militare della civiltà micenea.
🗺️ Dove si trovavano le città micenee
Le principali città micenee si trovavano nella Grecia continentale, soprattutto nel Peloponneso.
📍 Le più importanti:
- Micene
- Tirinto
- Pilo
- Tebe
- Argo
👉 Ogni città era indipendente e governata da un re. Costituiva un piccolo regno autonomo.
🏗️ La struttura delle città micenee
Le città micenee avevano una struttura ben organizzata e difensiva.
🔹 Elementi principali:
- Acropoli → la parte alta e fortificata;
- Palazzo del re → centro del potere;
- Case e quartieri → abitazioni della popolazione al di fuori delle mura;
- Magazzini e cisterne → per conservare cibo, beni e acqua.
👉 Tutto era progettato per garantire sicurezza e controllo.
La fortezza di Micene era situata a 300 metri di altezza sulla sommità di una collina. Dominava tutta la pianura circostante. La sua struttura era quella classica di ogni centro miceneo. Il palazzo del re si innalzava sulla cima della rocca. Magazzini e cisterne, costruite nel punto più protetto della fortezza, assicuravano il rifornimento di viveri e acqua in caso di assedio nemico. Accanto all'ingresso della cittadella c'era un recinto tombale con sei fosse dove furono deposti 19 membri dell'aristocrazia micenea del XVI secolo a.C. A Micene possiamo ammirare ancora oggi la Porta dei Leoni, unico esempio rimasto di scultura monumentale micenea.
🧱 Le mura ciclopiche
Le acropoli delle città micenee erano protette da enormi mura costruite con blocchi di pietra giganteschi.
📌 Caratteristiche:
- pietre enormi e irregolari
- difficili da scalare o distruggere
- funzione difensiva
👉 I Greci pensavano fossero state costruite dai Ciclopi, da cui il nome mura ciclopiche. Alla fine del XV secolo a.C., a Micene le muraglie proteggevano solo il palazzo. Nel corso del XIII secolo a.C. furono ampliate raggiugendo il loro perimetro definitivo a protezione della cittadella. L'abitato vero e proprio spesso non era fortificato. La popolazione che viveva in gran parte fuori dalla cittadella, in caso di pericolo poteva refugiarsi nella stessa. Le mura micenee non difendono una città ma un sistema di potere.

👑 Il palazzo del re (megaron)
Il centro della città micenea era il palazzo reale, chiamato megaron. Era edificato nel punto più alto della cittadella fortificata.
🏛️ Al suo interno:
- sala del trono
- focolare centrale
- ambienti amministrativi
👉 Qui il re governava e prendeva decisioni importanti.
🏘️ La vita nella città micenea
Nelle città vivevano diverse categorie sociali:
- nobili e guerrieri
- artigiani
- contadini
- schiavi
👉 Le città erano vive e organizzate, con attività economiche e artigianali.
⚔️ Perché le cittadelle erano fortificate
Le fortificazioni erano fondamentali perché i Micenei erano un popolo guerriero. Le mura difendevano la cittadella, il centro del potere miceneo. A Micene l'entrata della Cittadella era dominata da un rilievo con la figura di due leoni, uno di fronte all'altro. La Porta dei Leoni dovrebbe essere l'unico esempio rimasto di scultura monumentale micenea.
✔ Servivano per:
- difendersi dai nemici
- controllare il territorio
- proteggere ricchezze e scorte
👉 La guerra era una parte importante della loro vita.

📌 Schema riassuntivo (perfetto per studenti)
LE CITTÀ MICENEE
👉 Se vuoi capire meglio chi erano i Micenei:
leggi anche l’articolo principale sulla civiltà micenea.
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